Cambio di programma del World Music Festival nei Giardini di Castel Trauttmansdorff

 

Il concerto di Francesco De Gregori (4 agosto nei Giardini di Castel Trauttmansdorff) non avrà luogo a causa di problemi tecnici. Al suo posto, si esibirà nei Giardini di Castel Trauttmansdorff il cantautore italiano Cristiano De André con lo spettacolo ”De André canta De André“, un omaggio a suo padre Fabrizio De André, uno dei più grandi cantautori italiani.

Per chi ha già acquistato l’abbonamento ai concerti o il biglietto singolo per il concerto, questi biglietti restano comunque validi. Chi non volesse assistere al concerto di Cristiano De André può restituire il biglietto del concerto al punto prevendita dove è stato acquistato, entro il 4 agosto (questo vale solo per il biglietto singolo e non per l’abbonamento ai concerti).

 

Gli appuntamenti:

28.07.: Julian Marley and The Uprising
04.08.: De André canta De André
18.08.: Giorgio Moroder DJ set
25.08.: Seiler und Speer | Max von Milland (tutto esaurito)

 

Informazioni al nr. 0473 270256 o info@showtime-ticket.com

La prevendita dei biglietti per questo concerto e tutti i prossimi concerti nei Giardini di Castel Trauttmansdorff avranno luogo regolarmente.

Cristiano De André

È partito il 24 giugno dalla Cavea dell’Auditorium di Roma il terzo capitolo del tour di Cristiano De André “De André canta De André”, con cui il cantautore omaggia il padre in occasione dei 50 anni dall’uscita del primo disco “Tutto Fabrizio De André”, album che già conteneva le intramontabili canzoni “La guerra di Piero”, “Via del Campo” e “Amore che vieni, amore che vai”.

 

Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, attingerà dall’immenso repertorio di Fabrizio, interpretando sul palco i brani del padre contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009) e “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e quindici nuove canzoni non ancora rivisitate, tra cui “La Guerra di Piero”, “Via Del Campo”, “Amore che vieni, amore che vai”, il nuovo singolo “Canzone per l’estate”, “Una storia sbagliata” e “Il bombarolo”!

 

È accompagnato da una band d’eccezione composta da Osvaldo di Dio, Davide Pezzin (Ligabue) e Davide Devito, con la collaborazione di Max Marcolini (Zucchero) per gli arrangiamenti. La scenografia dello spettacolo è di Violetta Carpino.

 

È in rotazione radiofonica e disponibile su iTunes “Canzone per l’estate” (Universal Music), il nuovo singolo di CRISTIANO DE ANDRÉ, reinterpretazione dello storico brano che Faber scrisse insieme a Francesco De Gregori e che inserì nell’album “Volume 8” del 1975.

 

«Quando mio padre e Francesco De Gregori, nel 1974, scrissero questa canzone, contestarono apertamente un modo di vivere troppo convenzionale, tendente all’omologazione delle menti – racconta Cristiano De André – Allo stesso tempo manifestarono l’attrazione per un’anarchia intesa soprattutto come categoria dello spirito. In questo passaggio rivedo il disagio di mio padre, per diversi anni a confine delle due condizioni. Durò poco, fortunatamente, la sua identità libertaria vinse su tutto e lo guidò fino alla fine. Ciò che mi spinge a riproporre questo brano non è solo la volontà di estendere alle generazioni future i suoi insegnamenti, ma anche la convinzione che alcuni paradossi sociali non siano cambiati e che quindi valga la pena continuare a lottare».

 

È uscita l’autobiografia intensa e sorprendente di Cristiano De André La versione di C.” (Mondadori Electa) dove, per la prima volta, il cantautore racconta il rapporto con il padre e con la famiglia, partendo dall’infanzia e portando alla luce un flusso cronologico di ricordi.

 

«‘De André canta De André’ è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André nell’autobiografia (pag. 183) –  caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

 

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